I NUOVI VIAGGIATORI

i nuovi viaggiatori

Ogni generazione, porta con sé profondi cambiamenti in tutti i campi e la generazione Y, nata tra il 1980 e il 1999, non è da meno. Si sta infatti, affacciando al mercato del turismo un nuovo tipo di viaggiatore che porta con sé in valigia tutte le trasformazioni tecnologiche e sociali del proprio tempo. In questo articolo scopriremo quali sono e soprattutto come possono essere trasformate in opportunità per le strutture alberghiere.

SEMPRE CONNESSI 

Mai come in questo periodo storico vale il detto “anche l’occhio vuole la sua parte”. I social network la fanno da padrone e molto spesso chi sceglie una metà lo fa dopo essersi fatto stuzzicare da splendide foto di scorci su instagram. Immagini, commenti e community management sono diventati un requisito fondamentale per essere scelti dalla propria clientela.

DIGITALE VS RAPPORTO UMANO

Un’altra particolarità di questa epoca è la predilizione per l’on-line, moltissimo dei nostri gesti quotidiani passano attraverso lo smartphone e anche durante i viaggi si preferisce effettuare il check-in on-line e non più alla reception, la velocità e la praticità hanno la meglio sui rapporti umani.

CAMBIANO GLI SPAZI

Gli alberghi hanno sempre avuto una nutrita clientela di business traveler che per lavorare sceglievano la comodità della loro stanza. Mentre ora, ci si sposta verso aree di lavoro comuni. Uno spazio di coworking è diventato indispensabile, perché oltre all’equipaggiamento per svolgere il proprio mestiere, è necessario anche una componente sociale per favorire la condivisione e la conoscenza di nuove persone.

ATTENZIONE ALL’AMBIENTE

Le nuove generazioni sono decisamente più attente all’ambiente dei loro predecessori e non disdegnano la possibilità di soggiornare in strutture a basso impatto ambientale, che portano avanti una politica di rispetto verso la natura, in linea con i loro valori green. Meno spreco, meno inquinamento e materiali riciclabili, questo è ciò che cerca il nuovo viaggiatore.

ESPERIENZE GENUINE

Un altro aspetto che sancisce il cambiamento dal viaggiatore del passato a quello odierno, è il bisogno di fare esperienze tailor made. I nuovi viaggiatori non vogliono più ritrovarsi in luoghi freddi e impersonali con menù tutti uguali dall’Italia all’Australia ma vogliono assaporare la cultura e le persone del luogo, portandosi a casa qualcosa in più della mera visita al museo.

COSA FARE?

Diventa indispensabile per gli albergatori seguire le esigenze dei nuovi viaggiatori rendendo le proprie strutture più a misura di giovane: un wifi veloce ed efficiente come principale requisito, ma anche spazi per lavorare dove favorire la socialità, stanze più contenute ma più tecnologiche e arricchire i servizi offerti di esperienze più centrate sulla cultura del luogo.

 

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